Su un’esperienza scolastica (in)direttamente vissuta nel giorno dello sciopero
Ad Altamura (Bari) alcuni ragazzi non scioperano e provano a esprimere all'incirca quello che ho scritto io nel post precedente. Lo fanno entrando a scuola e discutendone in un’assemblea che loro stessi hanno richiesto. Gli scioperanti rispondono così al loro volantino: “Ci sentiamo insultati, da studenti, quando viene attaccata l’Unione degli Studenti, e tutte le altre firme che aderiscono alla Piattaforma per la Mobilitazione nazionale del 12 ottobre. Ci sentiamo offesi quando ci definite (tra le righe) servi, manipolati e burattini nelle mani di un altro. Noi non siamo questo. Siamo soltanto ragazzi che credono nel potere che ha una manifestazione di smuovere le acque e le coscienze, invitando chi è sopra di noi a dare voce alle nostre richieste. Non ci firmiamo con una sigla, non ci ripariamo dietro di essa, perché noi non siamo dei nessuno”.
Mi ha colpito il fatto che si sono detti “offesi”. E allora ho riflettuto: quando c’è da sentirsi offesi e reagire??? E mi sono risposto: quando ti privano di qualcosa, di un “bene” (tutti ci offendiamo se ci tolgono una gamba, il pane, la terra, la libertà).
Ma talvolta (come in questo caso) ci si “offende” per un giudizio, un volantino, insomma per delle parole. E quando accade non restano che due ipotesi: 1. quelle parole sono vere e rodono dentro; 2. da difendere non c’è un “bene” concreto ma una reputazione, un’immagine di sé (“noi non siamo dei nessuno” replicano).
E allora ho pensato alla storia… Chi ha un bene da difendere, se ne frega forse della reputazione??? Anzi, arriva a giocarsi pure la vita. Figuriamoci se lo offendono le parole (l’appellativo “brigante” nasce come offesa). Invece, chi si offende per le parole…cosa avrà di concreto da difendere???
Ma che ingenui!!! Non sanno, quei ragazzi, che i loro colleghi volevano proprio “offenderli”, toccarli, pro-vocarli?
E’ vivo solo chi offende (qualcuno o qualcosa). E’ vivo solo chi difende (qualcuno o qualcosa).
E’ morto chi (si) offende. E’ morto chi (si) difende. Perché, in fondo, non ha altro da difendere se non sé. O meglio, la buona immagine di sé.
Sono sempre più convinto: ho proprio azzeccato il titolo del blog. Vero???
Mi ha colpito il fatto che si sono detti “offesi”. E allora ho riflettuto: quando c’è da sentirsi offesi e reagire??? E mi sono risposto: quando ti privano di qualcosa, di un “bene” (tutti ci offendiamo se ci tolgono una gamba, il pane, la terra, la libertà).Ma talvolta (come in questo caso) ci si “offende” per un giudizio, un volantino, insomma per delle parole. E quando accade non restano che due ipotesi: 1. quelle parole sono vere e rodono dentro; 2. da difendere non c’è un “bene” concreto ma una reputazione, un’immagine di sé (“noi non siamo dei nessuno” replicano).
E allora ho pensato alla storia… Chi ha un bene da difendere, se ne frega forse della reputazione??? Anzi, arriva a giocarsi pure la vita. Figuriamoci se lo offendono le parole (l’appellativo “brigante” nasce come offesa). Invece, chi si offende per le parole…cosa avrà di concreto da difendere???
Ma che ingenui!!! Non sanno, quei ragazzi, che i loro colleghi volevano proprio “offenderli”, toccarli, pro-vocarli?
E’ vivo solo chi offende (qualcuno o qualcosa). E’ vivo solo chi difende (qualcuno o qualcosa).
E’ morto chi (si) offende. E’ morto chi (si) difende. Perché, in fondo, non ha altro da difendere se non sé. O meglio, la buona immagine di sé.
Sono sempre più convinto: ho proprio azzeccato il titolo del blog. Vero???
12 commenti:
''e d'altronde è questa qua
la realtà di questa vita
di questa bella civiltà
così nobile e così antica...
...e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica...
basta poco
per essere intolleranti...
basta poco
basta esser solo un po' ignoranti..(!)
basta poco
per non capire e scappare via
basta poco
perché ti dia fastidio uno pur che sia.....''
voglio propio vedere ki si è offeso...
asd
in fondo kiunque con un minimo di giudizio preferirebbe rifare l'esame anzikè essere bocciato, kiunque vorrebbe una seconda possibilità...
bella la iniziativa degli studenti ke sn entrati...
L'assurdo lo raggiungeremo solamente quando si farà uno sciopero contro "gli studenti che non hanno voglia di studiare"
Comunque io credo che ogni sciopero coinvolga ogni persona in modo differente ma alla fine ognuno agisce in modo totalmente diverso a quello che sente.
Ci sono 2 categorie principali:
1.quelli che entrano hanno paura di entrare perchè figurano male di fronte agli altri. 2.Quelli che non entrano hanno paura di non entrare perchè paurosi di affrontare i genitori e i professori.
Quei pochi che all'inizio fanno la propria azione mossi da un'idea libera si fanno coinvolgere dalla massa e perdono la forza di far valere la propria libertà.
Che si fa allora?
Io sono mosso dal desiderio di entrare per creare scompiglio nelle menti degli altri, ma in fondo dentro la scuola cosa mi aspetta?
Dovrei far valere le mie motivazion i anche contro i professori ma alla fine non funziona perchè l'ambiente della classe è composto da "omini" della categoria 1. Non sarebbe meglio far valere le proprie motivazioni davanti a tutti?
(posto questa riflessione qui e sul forum di Gabriele, vi prego di rispondere senza citare l'uno l'altro.)
E allora ragazzi...è arrivato il mio sostituto?
Fatemi sapere chi è e come è.
E tenetemi aggiornato su quello che fate nel programma...ho progprio il desiderio di esservi vicino.
P. S. Ho messo commenti sui due post precedenti in cui reagisco alle vostre osservazioni..Se volete leggeteli
Ciao Donato...grazie per il commento..Appena ho un minuto ci torno. Vedo che sul blog di Gabriele la discussione finalmente è cominciata. Ora bisognerà orientarla nel modo migliore.. e non è facile.
prof nn è ancora arrivato il vostro sostitutoooo (ke brutta parola 'sostituto'!!) :( forse arriva domani....
PS.xò se davvero voleva restare vicino a noi,nn ci avrebbe lasciato :P !!
*EloKeNonTrovaPace..*
Cia Pino sn Elena di Altamura ho letto il tuo intervento e dopo averlo vissuto in prima persona ,penso ke hai proprio ragione!http://sir3n4.spaces.live.com/ qst è il mio piccolo space ciao
prof...è arrivata la sostituta...una sua coetanea...80...
Pino sei un grande! Sono daccordissimo con te e con quello che hai scritto nel post. Tra l'altro qualche giorno fa, mentre navigavo su internet alla ricerca del sito dell'UDS Potenza, ho visto questo sito www.udspotenza.splinder.com e sono rimasto davvero scandalizzato da quello che si sono detti con l'FGS Potenza. Ora capisco perchè i bambaccioni nascono nelle scuole!
NoVat '85
Abbiamo appena letto un po' dei tuoi articoli e visto le tue foto meravigliose. Non c'è cosa più bella di dare spazio a noi e quindi agli altri. Bruna inoltre sembra aver appena scoperto la tecnologia...
......e dicono che il web sia un problema generazionale...
PUBBLICA ACCUSA: Signori, questa ragazza che ha appena scoperto il web ha circa 10 anni meno di me. Eppure già da domani saprà che uso farne.... :certe cose non si imparano con la pratica....
Ciao ragazzi e a presto.
ciao testa di cazzo
Perche non:)
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