Per i miei amici di VD e IV B
Mamma mia! Poco più di un giorno è passato da quando ho dovuto salutarvi… e neppure un mese dal mio arrivo. Ma ancora una volta scopro che le cose vere hanno più forza del tempo, che un istante può durare e incidere più di mille anni, se è vero. Mondo strano il nostro….Solo un mese lì da voi. Vi lascio e mi imbatto (stordito) nella potenza delle vostre parole.
Che dire quando uno come Fabio Milano (VD) arriva a scrivermi “è strano (in realtà non lo è affatto) come l'enorme dispiacere per averla persa come insegnante sia superato di gran lunga dalla gioia di averla potuta avere per un mese”. ????
O quando Francesca Skich (VD) mette in crisi le mia scelta: “le biglie di vetro le dobbiamo rompere una volta ogni tanto..almeno quando ci rendiamo
conto che ne vale la pena!! C’è ancora speranza in quell’1 per cento…”???
O quando un “duro” come Filippo Errico (VD) arriva a sperare “ke questo non sia un definitivo addio...ma piuttosto la nascita di una "amicizia". ? O quando un tipo “silenzioso” come Francesco Surico proclamandosi “fiero alunno del prof. Suriano”, scrive:“finalmente dopo 5 anni la scuola ci ha fatti sentire parte di questo mondo grazie a lei”. ? O quando la signorina Eloisa (collega blogger non ancora “inquadrata”) arriva a dire “una cosa sola questa scuola ci ha regalato di buono dopo ben 5anni e ora ce l'ha portata via....! ? O quando quelli di IV B mi scrivono in un biglietto che “poche settimane sono bastate per stravolgere tutto il nostro modo di approcciarci alla
vita…”?
Sapete quale è il bello di queste parole??? La libertà da cui sgorgano. Ora che non ho voti da mettervi, pagelle da assegnarvi, belle parole da dire ai vostri genitori… sono certo che quello che dite è vero, senza interessi. Meno male…
Vi auguro di rimanere sempre così, sempre giovani…. Perché la giovinezza è anzitutto un atteggiamento, un modo di guardare le cose… nella speranza profonda che ci attenda sempre qualcosa di bello e grande dietro la porta. Vi lascio due dediche. Una poesia di Ada Negri (tra le poetessa del ‘900 che purtroppo non studierete)… e una “canzonetta” di Battisti, che tutti canticchiano ma nessuno “ascolta” veramente. Provate a leggerle dando il “peso” alle parole, come ho provato a insegnarvi. Vedrete che vi parleranno.
Mia giovinezza (di Ada Negri)
«Non t'ho perduta. Sei rimasta in fondo
all'essere. Sei tu, ma un'altra sei:
senza fronda né fior, senza il lucente
riso che avevi al tempo che non torna,
senza quel canto.
Un'altra sei, più bella. Ami
e non pensi essere amata: ad ogni
fiore che sboccia o frutto che rosseggia
o pargolo che nasce, al Dio dei campi
e delle stirpi rendi grazie in cuore»
Un’avventura (di Lucio Battisti)
Non sarà un’avventura
Non può essere soltanto una primavera
Questo amore non è una stella,
che al mattino se ne va… no, no, no, no, no
No non sarà un’avventura
Non è un fuoco che col vento può morire
Ma vivrà, quanto il mondo
Fino a quando gli occhi miei
Avran luce per guardare gli occhi tuoi….
Che bello avervi incontrati ragazzi… Il prof.
P.S.: le foto sono già su Flickr scaricatele da lì e non da qui perchè sono a bassa risoluzione (quella di IV B è venuta tagliata)