mercoledì 26 dicembre 2007
giovedì 20 dicembre 2007
Se una cosa è bella è bella!!!
e mene frego della coerenza!
Poi Rocco Toscano mi ha mandato un paio di foto: "Rotondella sotto la neve"... il mio paese (ancora per tre giorni...) Troppo belle: dovevo mostrarle a tutti. Eccone una... Le altre sono qui!
venerdì 14 dicembre 2007
E tu...che facce vuoi da grande???
La scelta è possibile! Ancora per un pò....
GIANNI AGNELLI
Falso sorriso!
ENZO BIAGI
Falso sorriso???Le foto sono prelevate dalla rete. Qualunque proprietario dei diritti può chiederne l'immediata cancellazione dal blog.
mercoledì 12 dicembre 2007
"Parlo di tutto ma non di me"
Per capire il post su Biagi e Pasolini
Un fatto scolastico che mi è stato riferito di recente può chiarire meglio il post precedente su Enzo Biagi. Anche perché i timori di Pasolini a molti sono sembrati eccessivi. E invece no!!!
In classe il professore assegna una traccia: “Parla della tua scuola. Cosa va e cosa non va”. Un alunno insorge: “Ma che traccia è questa? Che devo scrivere su questo?”. E il prof: “ E per fornirti argomenti quale traccia ti avrei dovuto dare?” L’alunno: “Magari una sul razzismo, o sull’integrazione. Su quelle cose ho sempre tanto da dire. Ma non su di me”.
Ecco il frutto che temeva (e che già leggeva) Pasolini: i “valori giusti” iniettati dalle cattedre e dalle televisioni. Una generazione (sfortunata!) che avrebbe saputo parlare bene di tutto ma non di sé. Eccola la cultura costruita dalla televisione di Biagi. Piena di valori e belle parole. Ma in fondo tanto, tanto vuota. E la colpa non è certo dei ragazzi. A buon intenditor poche parole!!!
Scusate, si può parlar male di Enzo Biagi?
Perchè non tutti i "giusti" sono uguali.
Nei giorni delle “celebrazioni” per la morte di Biagi ho fatto un giro in rete per conoscere le gesta del presunto eroe e mi sono imbattuto, tra le altre cose, nella famosa intervista a Pasolini (che consiglio di guardare qui prima di leggere). A un certo punto mi ha folgorato una frase di PPP.“Le parole che cadono dal video cadono sempre dall'alto, anche le più democratiche, anche le più sincere”.
Pazzesco! Capite cosa ha detto Pasolini a Biagi?? Che puoi dire anche le cose più belle e giuste, ma se le dici da un luogo di potere, dall’alto verso il basso (
Pasolini, invece, sta insinuando che tutto questo, forse, non serve proprio a un bel niente. E Biagi comincia a infastidirsi, a difendere “la sua cattedra”, a togliere la parola a Pasolini e tradurre (sbagliando) il suo pensiero, a etichettarlo come "solitario" e così via. Insomma, comincia a fare il giornalista di potere alla Santoro o alla Emilio Fede (che non sono poi tanto diversi).
Ma Pasolini viaggia su un'altra dimensione. Fa l’ipotesi che nell’uomo (e perciò nel popolo) ci sia qualcosa di grande che va chiamato in gioco, interrogato e “stuzzicato”. E’ la sua capacità di riconoscere il bene da protagonista, la sua capacità critica, diciamo pure il suo “cuore”. E sa bene che “i Biagi” delle otto di sera, quelli che ti ripetono chi sono i buoni e i cattivi, che ripropongono a nausea i valori della civiltà e della costituzione, in fondo non fanno altro che spingere parole e pensieri nel cuore della gente. In fondo ne violentano la capacità critica. Certo: è solo la mia parafrasi del “Pasolinpensiero”, ma di sicuro lo sto forzando meno di quanto Biagi non faccia in trasmissione.
In tutto questo mi (e vi) faccio una domanda: oggi hanno lodato il senso di giustizia di Biagi proprio quelli che hanno lodato (o avrebbero lodato) il senso di giustizia di Pasolini. Ma quanti sanno veramente capire la differenza???
P.S. Con questo post ho espresso quello che avevo già detto qui , qui. E forse anche qui e qui. Dico sempre la solita? Sì!!! Chi può (e vuole) capire capisca.
martedì 11 dicembre 2007
Ferie matrimoniali
Questo blog non muore!
I miei visitatori si saranno spaventati. E infatti sono anche diminuiti. Troppo silenzio fa pensare che il blog sia morto. Ma non è così! Questo blog non è morto. Anzi, questo blog non muore. I miei impegni per l’organizzazione del Grande Evento (23 dicembre) mi hanno tenuto lontano dal Pc. Ma ho continuato a leggere i blog degli altri e a guardare il mondo. E non so perché (anzi lo so) i “buoni” continuano a farmi arrabbiare sempre più dei cattivi (leggete sotto). Naturalmente ci ho pensato solo ora. Che mi costava mettere un post di avviso??? Va bò… sono fatto così!
Da Pasolini a Travaglio: l’Italia che torna indietro
Dalla passione drammatica di Ppp al riso beota di Mister T.
Certe sensazioni non lasciano spazio a dubbi. L’altra sera da Santoro c’era Marco Travaglio. L’ho ascoltato con Il Glabro mentre elencava tutti gli abbagli dei telegiornali Rai negli anni scorsi. Era felice, orgoglioso di avere scoperto quelle “malefatte”. Mi stupiva per quella sua ironia “da vincente”, quel sentimento di goduria che si prova quando scopri l’amichetto antipatico con le mani nel sacco, quando ti senti pulito perché gli altri sembrano sporchi.
Non c’era il dramma di chi osserva una situazione tragica.
Non la tensione umana di chi vuole davvero cambiare qualcosa. Neppure la minima com-passione per il Paese. Solo l’orgoglio di scoprire i suoi mali. Poco amore per il popolo, tanto odio per i “cattivi” che lo danneggiano. Ciccare qui per credere, dopo avere letto il post, notando il sorriso idiota dei ragazzi del pubblico!!! Alla fine, osservando il suo riso beota laddove c’era da piangere, mi sono chiesto: ma se tutti questi “furbetti del sistema” non ci fossero più, Travaglio sarebbe veramente contento, o forse dispiaciuto per non poterli più scovare e avere successo??? Sapete già la mia risposta!!!
Siamo davvero tornati indietro. Un tempo a criticare il sistema c’era gente come Pasolini, oggi c’è Marco Travaglio. C’era la passione drammatica di chi soffre per le cose che vanno male. Oggi c’è il riso beota di chi (sotto sotto) ne gode.
I vari Travaglio manderanno pure in carcere “tanti cattivi”, ma lasceranno la nostra cultura esattamente come l’hanno trovata: piena di odio e rancore! Piena dell'ambizione di superare sempre gli altri e costruire anzitutto il proprio successo. Con tutti i mezzi: sia sfruttando le leggi, sia difendendole.... come fa lui. Non è la stessa cosa ma quasi!!!
La foto di M.T. è tratta dal sito www.lascomparsadeifatti.com

