Benedetto fa lezione ai cattolici indignati
Di seguito le mie considerazioni sulla vicenda del papa alla Sapienza, inviate di recente ad alcuni direttori di giornali. Naturalmente parlo a titolo del tutto personale.
Gentile direttore,
desidero esprimere qualche considerazione sulla mancata visita del papa alla Sapienza e sulla sagra del “commento indignato” che si è scatenata sulla vicenda. Quella sagra tipicamente italiana per cui tutti gridano e straparlano, ma quasi nessuno centra le questioni di fondo.
Non lo fanno tanti cattolici (bisogna ammetterlo) quando gridano all’illibertà e ricordano che il papa ha parlato addirittura in Turchia e non può farlo in Italia. E’ argomento strumentale e lo sanno pure i bambini: il papa parla tranquillamente in Italia (e nelle tv italiane) quasi tutti i giorni.
Ancora peggio (sempre i cattolici) quando sostengono che “i quattro gatti” della Sapienza non possono imporre il loro parere a una maggioranza ben più larga. Bella cultura della democrazia (e tanto poco cattolica), quella secondo cui le sole maggioranze hanno potere decisionale! La dottrina cattolica (lo ha ricordato più volte il papa stesso) propone un senso della democrazia ben più autentico, fatto di pluralismo e libertà di espressione. Perciò quei 67 professori, fossero anche solo due gatti, devono poter esprimere il proprio parere. E’ il principio su cui fonda, tra le altre cose, la stessa libertà religiosa in uno stato laico.
Anzi, il fatto che 67 professori esprimano pubblicamente un’idea di scienza, di verità e di cultura non può che far bene all’Università del nepotismo, dell’erudizione e del “bastachepubblicoqualcosa”. L’espressione dichiarata di una matrice culturale, infatti, può contribuire a riaccendere quel sopito clima di dialogo tra le posizioni culturali, che è fondamento stesso della ricerca universitaria.
E’ proprio questo il terreno su cui voleva scendere (e comunque lo ha fatto) papa Benedetto: provare a discutere un’idea autentica di ricerca della verità e del bene comune. Un’idea di scienza e di cultura fatta per l’uomo, e non contro di lui.
Cosa c’è di più universitario di questo, cosa di più umano? Ecco, perciò, l’errore di quei professori! Che è errore di pregiudizio, quel pregiudizio secondo cui dal cattolicesimo (e da questo papa in particolare) non possano che nascere posizioni dogmatiche e antiscientifiche.
Pregiudizio infondato: questo non lo sapranno i bambini, ma tutti quelli che con un po’ di lealtà hanno studiato la storia culturale dell’Europa e con onestà intellettuale ascoltano le parole di questo papa. Un papa che scende, senza timori di sorta, nell’agone politico e culturale. Un papa che non ha paura di esprimere e verificare i suoi ideali, come aveva fatto, peraltro, il suo predecessore.
Un papa, insomma, che più di altri esemplifica ciò che l’Università dovrebbe essere. Il cattolicesimo italiano (spesso culturalmente invisibile proprio nelle scuole e nelle università) dovrebbe guardarlo con più attenzione. Imparerebbe anche a reagire: partendo dalle ragioni e non più dall’indignazione reattiva, che è motore politico di ben altre ideologie che tanto danno hanno fatto alla Chiesa stessa.
Pino Suriano
12 commenti:
Mi sembra che la tua analisi è giusta in tutti i sensi, infatti questo fatto è stato usato da tutti come mezzo di propaganda (parlo in particolare degli studenti che protestavano contro il papa e delle associazioni "cattoliche" che lo difendevano). Alcune cose in particolare mi sono saltate all'occhio: la prima è un concetto di laicità sbagliato, perchè quelli che protestavano in nome della laicità dello stato pensavano più ad "ateismo" che al vero significato ( laico="che non appartiene al clero").
La seconda cosa è che tutti coloro che hanno difeso il papà (che se secondo me non ha bisogno di essere difeso) hanno usato questo fatto per scagliarsi contro quel tipo di persone e dimostrare quindi un'antipatia, che sicuramente è un atteggiamento improduttivo.
Il pregiudizio c'è stato ed è una cattiva educazione alla quale si viene ormai abituati, perciò secondo me non bisogna rispondere commettendo lo stesso errore, come purtroppo è stato fatto.
Se il Papa vuole indottrinare i Ciellini, o altri gruppi integralisti affini, puo' farlo e mi pare che lo faccia in modo egregio...
...ma in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico di una Universita' italiana (non Vaticana!!!) sarebbe stato meglio invitare un Premio Nobel per la Medicina, per la Fisica, ecc ecc...piuttosto che il Capo di una religione secondo cui i gay sono peccatori contro natura, Galileo era un cialtrone, la democrazia deve fondarsi sulla Verita' della Chiesa Cattolica (!?!?!?!?)...
Per quanto riguarda i pofessori e gli studenti della Sapienza...credo che volessero solo protestare contro un ospite poco gradito...dove sta la violenza?
Massimo C.
Sottoscrivo in toto. Ci aggiungerei anche il fatto che, a mio avviso, la cagnara è montata soprattuto per il fatto che tanti nostri eminenti statisti, sentita la puzza di elezioni in giro, hanno voluto battere la grancassa della presunta intolleranza per una sorta di gara a chi si struscia meglio alle sottane dei prelati. Difatti, secondo me, colui che saprà strusciarsi meglio ne beneficierà nelle urne.... con una buona quota di voti cattolici.
proffff :):) ....come sta?????ihih..spero vada tutto benissimo....è tanto che non ci sentiamo.....ne approfitto oggi x salutarla...(in occasione del mio comple)..ihih*_* 19!!!sto invecchiando...ihih baci Elo*_*
PER DONATO: La questione è semplice, molto più semplice. E anzi, la discussione sul concetto di laicità sta solo creando confusione...
Io direi così: Se la Chiesa dice una cosa vera la cosa è vera, se la chiesa dice una cosa falsa quella è falso. Cattolici e non cattolici dovrebbero avere il reciproco coraggio della verità...
I cattolici reattivi non lo hanno fatto... I professori (e studenti) aggressivi neppure...
PER ANONIMO "MASSIMO C".: Sei il miglior esempio di quel pregiudizio sbrigativo di cui parlavo... Il papa non dice tutte queste cose... E anche se le dicesse non sarebbero false solo perchè le dici con questo spirito ironico...
Se vuoi ti correggo: per il papa i gay hanno un comportamento sessuale disordinato, Galileo è uno che ha avuto il coraggio della verità e una democrazia può essere autentica solo se fondata su un principio universale (il cristianesimo e non la Dottrina della Chiesa)..
Detto questo, mi risulta che comunque questo papa non ha fatto nessun colpo di stato per istaurare una Democrazia Cristiana o per cacciare i gay dall'Italia..
Lui esprime opinioni... Noi dovremmo vedere se sono vere. Non impedirgli di farlo...
PER NATHAN: certo che è concreta l'influenza elettorale! La Chiesa muove consensi (e questo non mi sembra illegittimo in democrazia) e i politici fanno l'unica cosa che spesso sanno fare: procurarseli senza paura di dire cazzate!!!
La colpa, perciò, è dei politici. Non certo dei prelati....
Per il resto, visto che sei d'accordo con Massimo, la risposta a lui vale anche per te!
...io libererei l'Italia dai CIELLE, dai loro affari molto economici poco 'spirituali', dal loro fondamentalismo, ecc ecc...
PER ANONIMO CHE SFOTTE: pure io... ma so che non eliminerei gli affari poco spirituali ( e meno male che non lo sono), il fondamentalismo. Perchè stanno un pò da tutte le parti....
PINO SURIANO
PER ELO:
Ehi singorina... Auguriiiiiiiiiiiiiii!! Non scordartelo almeno durante i compleanni: IL TEMPO E' QUALCOSA CHE NON SI PUO' BUTTARE VA...
PINO SURIANO
grazieee!!!ihih*_*...ha proprio ragione...bisogna vivere ogni istante!! cmq domani pomeriggio(sabato2febbraio)alle 17.00 nell'auditorium della nostra scuola ci sarà un incontro (aperto a tutti) con gianrico carofiglio...se è interessato faccia un salto ;) a presto!
*Elo*
Non so se leggerai la mia rettifica, ma la lascio lo stesso. Sottoscrivo il post, non le affermazioni di Massimo C.
Tutto qui!
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