Baricco e il senso della vita

on martedì 15 novembre 2011
Sul sito wittgenstein.it ho trovato questo bellissimo commento di Alessandro Baricco all'ultimo libro di Andrè Agassi. Non concordo proprio pienamente, però...

Il senso della vita



Alessandro Baricco sul libro di Andre Agassi, Open.
Tutto sommato, l’unica cosa del libro che mi è spiaciuta è il finale. L’eroe sisposa, vince e scopre se stesso. Lieto fine, ma non è questo che mi è spiaciuto. È che l’eroe scopre il senso della vita iniziando ad occuparsi degli altri, i suoi figli innanzitutto, ma anche gli altri veri: apre una scuola per bambini che non hanno la possibilità di studiare. Volontariato. Tutti felici. Sipario. È che io non ci credo. A me risulta che la ricerca del senso è una sorta di partita a scacchi, molto dura e solitaria, e che non la si vince alzandosi dalla scacchiera e andando di là a preparare il pranzo per tutti. È ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto così dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non mi è mai venuto da pensare che potesse c’entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi, tutto il resto è una forma di lusso dell’animo, o di miseria, dipende dai casi.
Peraltro, è anche possibile che mi sbagli.
Pino !-- AddThis Button BEGIN -->

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